Aromaterapia

Aromaterapia scientifica

Cos’é l’Aromaterapia?

L’ Aromaterapia consiste nell’utilizzo degli oli essenziali con fine terapeutico per migliorare il benessere fisico, emozionale e spirituale della persona. E’ un metodo naturale che si basa sull’attività nelle molecole biochimiche in essi contenute. 

 

L’ Aromaterapia fu utilizzata sin dall’antichità per trattare una grande varietà di sintomi e disturbi. Molte civiltà antiche come quella egiziana, cinese, indiana ed anche greca e romana già migliaia di anni fa ne apprezzavano e applicavano le qualità. 

Nell’era contemporanea invece, l’entrata in auge di questa terapia si deve al chimico René-Maurice Gattefossé ed al dottor Jean Valnet, al principio del XX secolo in Francia. 

 

Al giorno d’oggi, molteplici studi scientifici hanno validato l’efficacia dell’uso degli oli essenziali e delle piante medicinali, corroborando l’impiego tradizionale e più intuitivo, frutto della connessione che l’uomo, nell’antichità, manteneva con la natura.  

 

Parliamo di Aromaterapia scientifica quando l’utilizzo degli oli essenziali si fonda sullo studio delle loro proprietà terapeutiche applicando il metodo scientifico. 

 

Che cos’è un olio essenziale? 

 

Il termine olio essenziale é una contrazione tra olio e quintessenza, concetto che proviene da Aristotele, secondo cui la materia è composta da cinque elementi: l’acqua, il fuoco, la terra e l’aria, attribuendo al quinto elemento la forza della vita o lo spirito. 

 

Concretamente parlando, un olio essenziale è l’essenza volatile estratta dalle piante aromatiche per processo di distillazione a corrente di vapore.

 

Un altro metodo di estrazione, utilizzato solo per gli agrumi (limone, mandarino, bergamotto, pompelmo) è quello della pressione a freddo. Esso, consiste nel rompere meccanicamente i “ vacuoli” (sacche di liquido contenute nelle cellule vegetali) della buccia fresca degli agrumi per raccoglierne l’essenza. Il prodotto ottenuto si denomina “Essenza” e non olio essenziale. 

 

 

Che funzione compiono nella pianta aromatica? 

 

  • Proteggono le piante dalle infezioni, funghi, batteri, virus…
  • Proteggono le piante dalle aggressioni esterne: sole, vento, fluttuazioni di temperatura.. (per esempio immagazzinano la luce solare sotto forma di determinate molecole, per non danneggiare il tessuto cellulare).
  • Partecipano nei meccanismi di riproduzione, attraendo insetti impollinatori. 
  • Agiscono come insetticida naturale, nei confronti di alcuni insetti fitofagi.
  • La produzione ed immagazzinamento degli oli essenziali si considerano una strategia di adattamento all’habitat che aiuta le piante a regolare una serie di meccanismi interni. 

 

Qual è la composizione degli oli essenziali? 

 

Un olio essenziale contiene numerose molecole chimiche che gli conferiscono delle proprietà specifiche. Possiamo contare 12 grandi famiglie di componenti: i terpeni, gli alcol (o alcoli), le aldeidi, i carburi, i chetoni, le cumarine, gli esteri, gli eteri, i lattoni, gli ossidi, i fenoli, e infine gli ftalidi.

Un determinato olio essenziale può contenere molecole di differenti famiglie, costituendo così un profilo specifico che lo caratterizza. 

Ogni famiglia di molecole ha differenti caratteristiche chimiche e proprietà terapeutiche, di cui potremmo riempire pagine e pagine, ma questo, per il momento, ve lo risparmio! 😉  

 

Cosa è importante sapere vuoi iniziare ad introdurre l’uso dell’aromaterapia nel tuo quotidiano: 

 

  • Le essenze di piante ottenute con solventi chimici non si considerano nell’aromaterapia scientifica e non possiedono grado terapeutico. 
  • E’ importantissimo scegliere gli oli in base a dei criteri di qualità che dettaglieremo a breve. 
  • Gli oli essenziali sono estremamente concentrati e per questo, seppur di qualità e naturali, possono essere irritanti, dermocaustici, fotosensibilizzanti, allergenici ed avere controindicazioni in base alla famiglia aromatica a cui appartengono. Salvo diversamente specificato, vanno sempre diluiti in un olio di base e testati nell’incavo del braccio se non li abbiamo mai usati prima. 
  • Seppure adatti allo scopo, non dovresti mai usare oli essenziali per uso interno senza aver consultato un professionista. 
  • L’utilizzo in gravidanza è controindicato nei primi 3 mesi e sconsigliato nel resto della gravidanza, allattamento e per bambini di età inferiore ai 7 anni. In queste circostanze l’uso é possibile sotto supervisione medica o consultando un professionista della salute esperto in aromaterapia scientifica. 

 

Criteri di qualità per la scelta di un buon olio essenziale: 

 

  • Autenticità: deve essere 100% naturale, puro ed integrale (non estratto con solventi, rettificato, colorato o decolorato etc…)


  • Specie botanica esatta: il prodotto che acquistiamo, deve riportare la nomenclatura botanica internazionale che permette di definire botanicamente la pianta aromatica e l’olio essenziale estratto dai suoi organi produttori. E’ fondamentale conoscere esattamente la pianta aromatica dal quale procede un determinato olio, non è sufficiente conoscere unicamente il genere, in quanto, di un determinato genere possono esistere differenti specie e varietà che daranno vita a oli essenziali con una composizione chimica differente. Per questa ragione la nomenclatura botanica internazionale è indispensabile.

ESEMPIO

Genere: Eucalyptus

Specie: globulus, radiata, citriodora, dives, polybractea…

Nome completo: Eucalyptus globulus, Eucalyptus radiata, Eucalyptus citriodora…

 

  • Organo produttore (O.P.):  deve riportare la parte della pianta che è stata distillata per estrarne l’olio che possono essere le foglie, i fiori, i semi, il legno, i rami, la corteccia, le radici, i rizomi etc.  Ad esempio l’arancio (Citrus aurantium L.) possiede tre organi riproduttivi: le foglie, i fiori e la scorza del frutto. 

 

  • Specificitá biochimica (S.B.) o Chemiotipo: studi scientifici hanno dimostrato che una determinata specie aromatica produce la propria essenza come risposta adattativa alle condizioni dell’ habitat specifico in cui si trova (altitudine, latitudine, temperatura, umidità, composizione del suolo, etc.) Dunque una stessa specie può avere differente chemiotipo con prevalenza di una o più molecole chimiche, dipendendo da queste condizioni ambientali. La determinazione della presenza e quantità delle differenti molecole aromatiche presenti nell’olio essenziale si realizza attraverso la cromatografia di gas (CG) accoppiata alla spettrometria di massa (GC-MS). Il risultato é denominato cromatogramma.

Esempio: Citrus aurantium L – s.b. (specificitá biochimica o chemiotipo) acetato di linalile, linalolo. 

 

Nella tabella di seguito potrai verificare tu stesso l’importanza di determinare i criteri sopra riportati e di come cambino le caratteristiche di un olio pur appartenendo ad una pianta dello stesso genere. In questa tabella prendiamo ad esempio l’olio essenziale di Timo (Thymus vulgaris). 

 

Se sei da dispositivo mobile, scorri la tabella verso sinistra per consultarla.

NOME MOLECOLE PRINCIPALI PROPRIETÁ INDICAZIONI TOSSICITÁ
Thymus vulgaris

CT thymol

Fenoli

(timolo, carvacrolo)

Anti infettivo importante

Antiparassitario

Immunostimolante

Ampio spettro di patologie infettive Dermocaustico 

(Diluizione max 20%)

Epatotossico a dosi elevate per lungo periodo

Thymus vulgaris

CT 

linalol

Monoterpenoli

(linalolo 70%)

Antibatterico

Antivirale

Patologie gastrointestinali e urinarie Nessuna

Utilizzo molto sicuro

Thymus vulgaris

CT 

Thujanol

Monoterpenoli

(tujanolo 30%, linalolo,…)

Monoterpeni

Anti infettivo 

Epatostimolante

Neurotonico

Antivirale

Processi infettivi, respiratori, patologie epatiche Nessuna

Si puó utilizzare puro

Thymus vulgaris

CT 

geraniol

Monoterpenoli(geraniolo,…) Anti battericoAnti virale

Anti fungico

Infezioni urinarie e ORL Nessuna a dosi fisiologiche
Thymus vulgaris

CT 

Para-

cymene

Monoterpeni

(paracimene) 

Fenoli

(timolo)

Anti infiammatorio

Antalgico

Reumatismi

Artrosi

Nessuna a dosi fisiologiche

  

 

Come puoi aver capito leggendo fin qui, il mondo delle piante medicinali è meraviglioso e vastissimo. L’Aromaterapia è un prezioso strumento per la nostra salute ed il nostro benessere ma se mal applicato, può rivelarsi pericoloso. Segui sempre i dosaggi ed i consigli di un professionista della salute. 

 

Come è mio dovere ricordare: “Naturale non è sinonimo di innocuo” 

 

Nei prossimi articoli di Aromaterapia, vedremo utilizzi e ricette pratiche per iniziare ad usare gli oli essenziali (in sicurezza) nel nostro quotidiano. 

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