Naturopatia

Cos’é la Naturopatia?

La naturopatia è un tipo di medicina “alternativa”, anche se sarebbe più corretto parlare di medicina complementare o integrativa, poiché in nessun modo vuole essere un’alternativa sostitutiva della medicina allopatica. Al contrario, essa, si applica in base al previo diagnostico medico e si fonda su un’integrazione di molteplici metodologie e tecniche naturali e non invasive in appoggio della medicina tradizionale.

Questa disciplina ha origini antichissime, infatti fu lo stesso Ippocrate di Kos (460 a.C. circa 377 a.C) considerato “il padre della medicina” a stabilirne basi e fondamenti, dando vita ad una nuova filosofia di pensiero; il Vitalismo. 

Il Vitalismo riconosceva il valore terapeutico della “forza vitale”, insita in ogni manifestazione della natura, ivi compreso l’Uomo, descritta dalla Medicina Ippocratica con l’espressione Vis Medicatrix Naturae (il potere curativo della natura), dalla Medicina Cinese come Qi e dalla Medicina Ayurvedica come Prana.

Per Ippocrate dunque, il corpo, messo nella giusta condizione di purificarsi ed eliminare le tossine, ha la innata capacità di autoguarigione. (Per comprendere meglio, basti pensare a come rimargina una ferita o al rinsaldare di una frattura ossea)

Il concetto moderno di naturopatia cominciò a prendere consistenza solo verso l’Ottocento, grazie all’abate tedesco Sebastian Kneipp a cui si deve la riscoperta dell’idroterapia, già applicata da Ippocrate secoli prima. 

Dall’Europa i concetti naturopatici si diffusero in molte parti del mondo ed è in America, che il medico John Scheel, coniò il termine Naturopatia per descrivere il suo sistema di cure naturali. Egli ricavò il termine di Naturopatia da “Nature’s Path” (Sentiero della Natura) da cui in seguito Naturopathy

La naturopatia concepisce la malattia come un insieme di disequilibri nel campo biologico, biochimico, emozionale, energetico, spirituale, ambientale e sociale del paziente e per questo motivo, non si concentra dell’agire palliativamente sul sintomo, ma piuttosto, nell’ aiutare il ripristino del naturale equilibrio della persona nel suo complesso, per riportarla ad uno stato ottimale di salute.  

Anche l’ OMS nel 1998 dovette rivedere l’originaria definizione del concetto di salute modificandola nei seguenti termini: 

«La salute è uno stato dinamico di completo benessere fisico, mentale, sociale e spirituale che consente alla persona di sviluppare appieno le proprie potenzialità e non mera assenza di malattia o infermità…»

Non basta, perciò, essere sani per stare in salute, occorre qualcosa di più: uno stato di benessere, che per ciascuno di noi può significare qualcosa di diverso e può realizzarsi in modo differente, ma che ognuno riconosce quando lo prova. La salute è quindi – come dicono in Spagna – “sentirse bien en la propia piel” o, come diceva il dott. Edward Bach, “la completa e armoniosa unione di anima, mente e corpo. Non è un ideale lontano e difficile da raggiungere, ma qualcosa di così semplice e naturale da essere facilmente trascurato.”

Non si può, quindi, parlare di benessere se non si recupera quello spirito olistico che sta alla base di tutte le medicine tradizionali antiche (compresa quella occidentale) e della stessa naturopatia.

In questo modo, quando si parla di naturopatia, non si parla tanto di diagnosi, cura, malattia, che restano di competenza della medicina ufficiale, quanto di una guida lungo un percorso personale che consenta di individuare e realizzare il compito che la vita affida a ciascuno, permettendoci così di raggiungere quello stato di benessere cui tutti aspiriamo. Ecco perché la naturopatia non si pone come alternativa alla medicina, ma come alleata della medicina e del medico.

Una disciplina volta a stimolare le funzioni e la vitalità dell’organismo, rafforzandolo in maniera dolce, naturale e non invasiva, in grado di risvegliare la capacità di autoguarigione innata e insita in ogni individuo non può, infatti, che essere un’alleata della medicina, sia in un’ottica di prevenzione che di sostegno alla cura.

Il corpo, infatti, ha la capacità di curarsi da sé, se solo glielo consentiamo e non gli complichiamo il lavoro con stili di vita sbagliati: errata alimentazione, scarso movimento, stress eccessivo, ritmi innaturali, emozioni soverchianti e così via. Il lavoro del naturopata è quindi quello di aiutare l’organismo a mantenere questa capacità e a stimolarlo quando è necessario.

La naturopatia valuta infatti l’energia vitale del soggetto e lo aiuta a conservarla o a recuperarla in caso di squilibri e disfunzioni, utilizzando in maniera integrata differenti discipline e tecniche naturali. Fa questo partendo da quel nucleo sano, comunque sempre esistente in ogni essere vivente, per piccolo che sia, rafforzandolo e stimolandolo. Non arriva con le corazzate bombardando a tappeto, sussurra; non sradica la pianta malata, coltiva il seme di quella sana, con pazienza e delicatezza e, soprattutto, rispetto.

L’attività del naturopata si iscrive così nel quadro di una vera e propria riconciliazione con le leggi della Natura allo scopo di creare condizioni di benessere e favorire una migliore qualità della vita.

La naturopatia lavora, pertanto, per ricreare la sintonia con l’andamento ciclico delle stagioni attraverso un rapporto corretto con il cibo, il sonno, l’attività lavorativa e così via.

Lavora per ridurre il livello di stress, suggerisce le correzioni fondamentali dei comportamenti quotidiani al fine di acquisire una maggior consapevolezza e migliorare il rapporto con se stessi e con gli altri. Aiuta a recuperare un rapporto armonico con il proprio corpo, a prevenire quei disturbi che altrimenti rischiano di degenerare in patologie vere e proprie. Svolge, perciò, un vero e proprio compito “educativo”.

Per raggiungere questi obiettivi, utilizza, in maniera integrata e sinergica, diverse discipline e metodiche esclusivamente naturali (solo per citarne alcune: riequilibrio alimentare, Fiori di Bach o altri rimedi floreali, integratori nutrizionali, piante, oli essenziali, tecniche energetiche, riflessologia plantare, tecniche di rilassamento, massaggi).

La naturopatia, pertanto, può rivelarsi di grande aiuto in un ampio ventaglio di situazioni e al naturopata si affidano persone con i disagi o le esigenze più disparate, tutte animate, però, dal desiderio di migliorare la qualità della propria vita e di ritrovare una situazione di benessere in maniera naturale.

Per ognuno la via per ritrovare questa condizione di benessere sarà diversa, ma passerà sempre dalla considerazione che siamo un insieme unico e irripetibile di corpo-mente-spirito. In questa maniera, un sintomo, uno squilibrio, una sofferenza in uno qualunque di questi sistemi parla di uno squilibrio che, pur potendosi manifestare solo ad uno dei tre livelli, in realtà li coinvolge tutti, dal momento che i tre sistemi sono solo manifestazioni diverse di una cosa sola. Allo stesso modo, a qualunque livello si decida di agire (sia esso il corpo, la mente o lo spirito), si andrà a lavorare in realtà su tutti e tre questi sistemi. Questo ci lascia una grande libertà di azione e di scelta e ci permette altrettanto bene di comprendere che la via verso il benessere sarà per ognuno di noi diversa, unica e irripetibile.

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